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Tossicità ambientale e umana di alcune sostanze chimiche prodotte nel polo industriale di Porto Marghera

Studio relativo alla tossicità ambientale e umana delle sostanze chimiche prodotte nel polo industriale di Porto Marghera

Enti coinvolti: ARPAV - Ambiente e Salute, Università di Venezia - Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica,

Ente finanziatore: Arpav

Durata del progetto: 6 mesi (2005-2006)

Obiettivi dello studio: valutare gli effetti della tossicità acuta e cronica ambientale e della tossicità umana di alcune sostanze chimiche prodotte da alcune filiere presenti nell’area di Porto Marghera. La ricerca ha riguardato l’analisi delle sostanze chimiche o miscele di sostanze chimiche prodotte in seguito a combustione e in particolare la valutazione degli effetti tossici sia a livello ambientale sia, con le dovute estrapolazioni, a livello umano.

Sono state presi in esame i condensati dei fumi di combustione di sei diverse sostanze (1,2-dicloroetano, Tetralina, Toluene, Acrilonitrile, Peci provenienti dall’EVC e Mix di sostanze provenienti dalla Montefibre) che presentano una loro rilevanza nell’ambito delle attività industriali di Porto Marghera. I composti sono stati sottoposti a combustione e successivamente analizzati col bioassay FM22.


Fasi del progetto:

  • la prima fase è consistita nell’effettuare una simulazione di combustione in condizioni controllate dei campioni da analizzare;
  • la seconda fase è stata costituita dall’analisi della tossicità dei condensati mediante il bioassay FHBM22 (il test si basa sulla misura del consumo di ossigeno (end point) da parte dei mitocondri in presenza di un substrato in funzione del tempo. Il risultato del test è la determinazione della quantità di materiale combusto che dà un valore quantificabile di EC50 ossia la concentrazione avente effetto sul 50 % degli individui)


Conclusioni:

Per i condensati dei fumi delle sei sostanze finora indagate con il test FM22, si osserva sia una azione tossica "classica"  più o meno spinta, che un evidente effetto ormetico (relazione dose/risposta caratterizzata da un effetto bifasico ossia risposte opposte a seconda della dose) manifestantesi a basse concentrazioni. Per completare il puzzle sulle sostanze analizzate, e considerando proprio la dinamica di un incendio, si suggerisce di indagare le sostanze di partenza (pure o miscele che siano), sapendo che nelle varie fasi dello sviluppo anche parte della materia primaria volatilizza tal quale, a causa di raggiunti punti di volatilizzazione.

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ultima modifica 18/01/2012 17:04