Valutazione qualità dell'Aria - La zonizzazione regionale
La valutazione della qualità dell’aria si effettua mediante la verifica del rispetto dei valori limite degli inquinanti, ma anche attraverso la conoscenza delle sorgenti di emissione e della loro dislocazione sul territorio, tenendo conto dell’orografia, delle condizioni meteoclimatiche, della distribuzione della popolazione, degli insediamenti produttivi.
La valutazione della distribuzione spaziale delle fonti di pressione fornisce elementi utili ai fini dell’individuazione delle zone del territorio regionale con regime di qualità dell’aria omogeneo per stato e pressione. Tale omogeneità consente di applicare a dette aree Piani di Azione, Risanamento e/o Mantenimento come previsto dalla normativa (D.Lgs. 351/99 e successivi decreti attuativi).
La Regione Veneto, con il supporto tecnico di ARPAV - Osservatorio Regionale Aria, ha elaborato una metodologia finalizzata alla classificazione di ciascun comune della regione in base al regime di qualità dell’aria, permettendo così di stabilire a livello locale le criticità e il piano più appropriato da applicare.
Tale classificazione rappresenta uno strumento utile per le autorità competenti al fine di intraprendere azioni comuni finalizzate al contenimento dell’inquinamento atmosferico.
La metodologia classifica i comuni in base alla densità emissiva (quantità di inquinante su unità di superficie) di PM10 primario e secondario. La componente secondaria del PM10 è stata stimata a partire dalle emissioni dei gas precursori (ossidi di azoto NOX , ammoniaca NH3 , ossidi di zolfo SOX, composti organici volatili COV, protossido d’azoto N2O) moltiplicati per opportuni coefficienti che quantificano il contributo ai fini della formazione di PM10 secondario.
La formula applicata per il calcolo della densità emissiva di PM10 è la seguente:
Densità emissiva PM10 tot = (100% Emissione PM10 primario + 50% Emissione NOX + 50% Emissione NH3 +50% Emissione SOX + 20% Emissione N2O + 20% Emissione COV) / superficie
I dati di emissione per ciascun inquinante e per ciascun comune sono stati ottenuti a partire dal database delle emissioni provinciali elaborato, con approccio top down, dall’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici) e relativo all'anno 2000; la successiva disaggregazione a livello di Comune è stata elaborata dall'Osservatorio Regionale Aria.
Sono state definitive tre soglie di densità emissiva di PM10, rispetto alle quali classificare i comuni:
- < 7 t/anno kmq;
- tra 7 e 20 t/anno kmq;
- > 20 t/anno kmq.
A seconda del valore di densità emissiva calcolata, i comuni vengono assegnati a distinte tipologie di area individuate, come descritto nella tabella seguente:
| ZONA | DENSITA' EMISSIVA DI PM10 |
|---|---|
| A1 Agglomerato | Comuni con Densità emissiva di PM10 > 20 tonn/anno kmq |
| A1 Provincia | Comuni con densitàemissiva di PM10 tra 7 e 20 tonn/anno kmq |
| A2 Provincia | Comuni con densità emissiva di PM10 < 7 tonn/anno kmq |
| C Provincia | Comuni con altitudine superiore ai 200 m s.l.m. |
| Z.I. PRTRA | Comuni caratterizzati dalla presenza di consistenti aree industriali |
In corrispondenza a ciascuna tipologia di area devono essere applicate specifiche misure volte a riportare lo stato della qualità dell’aria entro livelli di non pericolosità per la salute umana.
I comuni con densità emissiva <7 t/anno kmq, inseriti nelle aree “A2 Provincia”, non rappresentano una fonte rilevante di inquinamento per se stessi e i comuni limitrofi. A questi comuni devono essere comunque applicate misure finalizzate al risanamento della qualità dell’aria.
I comuni con densità emissiva compresa tra 7 e 20 t/anno kmq, inseriti nelle aree “A1 Provincia”, rappresentano una fonte media di inquinamento per se stessi e per i comuni vicini; ad essi devono essere applicate misure finalizzate al risanamento della qualitdensità dell’aria e se necessario, piani di azione di natura emergenziale.
I comuni con densità emissiva >20 t/anno kmq sono stati inseriti nelle aree “A1 Agglomerato”; rappresentano una fonte rilevante di inquinamento per se stessi e per i comuni vicini. In corrispondenza a queste aree devono essere applicate misure finalizzate al risanamento della qualità dell’aria e piani di azione di natura emergenziale.
I comuni con altitudine superiore ai 200 m s.l.m. vengono attribuiti all’area Provincia C, alla quale non vengono applicati piani di Risanamento o Azione in quanto al di sopra di quella quota il fenomeno dell’inversione termica permette un basso accumulo delle sostanze inquinanti; di conseguenza lo stato della qualità dell’aria è buono.
Alla zona Z.I. PRTRA appartengono i comuni entro i quali sono presenti consistenti aree industriali. In questi comuni si applicano azioni specifiche mirate all’installazione di tecnologie finalizzate all’abbattimento degli inquinanti direttamente emessi dagli impianti produttivi.
La nuova metodologia e la zonizzazione sono state approvate con Delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 3195 del 17.10.2006 .
La figura riporta l’applicazione della metodologia con l’attribuzione dei comuni alle specifiche zone a seconda della densità emissiva di PM10
Ad ogni zona è stato associato uno specifico colore per agevolare la lettura della cartina.

ultima modifica 15/02/2011 10:14
